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Young Americans, Genesi di un capolavoro
Ricochet
view post Posted on 27/3/2007, 17:57Quote

Utente cancellato






Marzo 2007 - Esce la ristampa di Young Americans, l'album forse più sottovalutato deel periodo d'oro bowiano, un album a torto considerato di maniera e privo di ispirazione, che invece è l'espressione non solo di una vena melodica ispiratissima (e le sessioni lo vedremo furono molto prolifiche) ma anche di una raggiunta maturità da interprete...

La storia che conduce alla realizzazione di Young Americans è assolutamente affascinante e vale la pena di ripercorrerla in breve...

ASPETTANDO L'INGRESSO IN STUDIO...

Già durante il tour di Diamond Dogs pareva ovvia la "sbandata" di Bowie per la musica soul...David Live è la testimonianza su disco del fatto che ormai il mood soul che si intravedeva già nell'album Diamond Dogs aveva completamente pervaso la musica di David, che si era così definitivamente lasciato alle spalle il rock del periodo Ziggy.
Tra la prima leg del tour (detta "Diamond Dogs tour") e la seconda leg (il "soul tour") ci furono i famosi spettacoli di Los Angeles che mantenevano la scenografia del tour di DD ma inserivano brani allora inediti di nuova composizione. Tra questi figuravano una nuovissima ballata soul (It's gonna be me), e tre rifacimenti:

Can you hear me: rifacimento della canzone "Take it in right", scritta per Lulu
Somebody Up There Likes Me: rifacimento della canzone "I'm Divine", scritta per Ava Cherry
John I'm only dancing (again): rifacimento soul dell'omonimo singolo del 1972

LE SESSIONI ESTIVE

David non vedeva l'ora di buttare giù il suo nuovo album di musica soul, e appena ne ebbe l'occasione (nell'agosto del 1974) volò a Philadelphia ai leggendari Sigma Sound Studios, che avevano ospitato le registrazioni delle grandi stelle del soul.
Non soddisfatto delle prime registrazioni, Bowie dopo 3 giorni chiama a dirigere i lavori il fidato Tony Visconti...appena arrivato, Tony, David e la band registrano quasi di getto la canzone "The Young American" (che poi divverrà Young Americans).
Le sessioni andarono avanti per altri 12 giorni...in praticamente due settimane fu ultimata la prima stesura del disco, che si sarebbe intitolato Somebody Up There Likes Me.
In accordo a quanto riferisce il biografo D. Buckley, il disco originale aveva questa scaletta:

- John, I'm only dancing (again)
- Somebody up there likes me
- It's gonna be me
- Who can I be now?
- Can you hear me?
- Young Americans
- Right


In particolare esso conteneva le 3 canzoni escluse nella release finale (e poi finite come bonus nelle edizioni Ryko e oggi anche nell'edizione del trentennale) e remix differenti delle tracce a noi note. Oltre ad avere dei missaggi diversi le tracce avevano proprio una linea di voce di David differente...nel complesso il risultato era più scuro, più black e meno marcatamente commerciale. Sicuramente una scelta più elegante della versione poi pubblicata.
(NB: le tracce originali di cui parlo possono essere scoltate nel boot Absolutely Rare).


LE SESSIONI INVERNALI

Il Soul tour era in corso e David aveva nuovi brani da registrare...nel novembre del 1974 ritorna quindi ai Sigma Studios per una sessione aggiuntiva da cui escono la nuova ballata Win, due versioni (lenta e veloce) del brano After Today, e il rifacimento di una canzone di Vanadross (già corista nel soul tour) dal titolo "Funky Music", canzone che veniva eseguita dalla Garson band in apertura degli show del periodo. Questa diventerà Fascination, e in accordo con una intervista dello stesso Garson darà il titolo ala seconda stesura dell'album, Fascination appunto:

- John, I’m Only Dancing (Again)
- Young Americans
- Fascination
- Right
- Win
- It’s Gonna Be Me
- Can You Hear Me


L'album a questo stadio ha già un taglio più commerciale, con un lato A movimentato molto funky, e un lato B più marcatamente soul.
In queste sessioni Bowie riceve la visita del giovane Bruce Springsteen, col quale comincia a registrare la traccia base della cover dello stesso Springsteen It’s Hard To Be A Saint In The City. Quella traccia base verrà recuperata nelle sessioni di Station to Station in cui Bowie inciderà una parte vocale per un possibile inserimento del brano nell'album.


LE SESSIONI CON LENNON

Nel gennaio del 1975, mentre Visconti finiva di mixare a Londra l'album (che all'epoca aveva assunto il nome di The Gouster) Bowie si trova a New York dove decide di registrare la cover di Footstompin' eseguita per tutto il tour appena terminato, ed una sua personalissima versione di Across the Universe dei Beatles. Lennon fu invitato a partecipare alle sessioni come chitarra e back vocals...sullo stesso riff di Footstompin' Bowie e Lennon cominciarono ad improvvisare quella che sarebbe diventata l'hit Fame.
Per volere di Bowie John I'm only dancing e It's gonna be me lasciarono il posto alle canzoni registrate con Lennon, e fu reintrodotta in scaletta la bella Somebody.
Il resto è storia nota...

 
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